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IL MODELLO DELLA DOMANDA


La localizzazione della domanda di mobilità è stata realizzata attraverso la delimitazione di n. 250 zone suddivise in tre tipologie:

  • Zone interne al territorio regionale (n.223) individuate sulla base di parametri quali l' omogeneità nell' accessibilità rispetto alla rete, l'omogeneità nei caratteri insediativi, la densità insediativa e le eventuali barriere fisiche.
  • Zone extraregionali di confine (n.14) individuate in base ai flussi di interscambio verso ambiti regionali
  • Zone extraregionali di livello nazionale (n.13) definite in base alle direttrici di traffico principali ed ai punti di immissione verso l’Umbria

Il dettaglio della individuazione delle zone appare determinante per ogni successiva elaborazione, per l’individuazione dei segmenti della domanda e la corretta stima dei flussi.
Il procedimento di rilevazione è il seguente:

  1. I perimetri delle sezioni di censimento ISTAT 1991 sono stati sovrapposti in via automatica al reticolo stradale e ferroviario, al limite dei centri e dei nuclei abitati e alle delimitazioni di uso dei suoli
  2. Si è proceduto quindi all’accorpamento di un numero limitato di sezioni di censimento ISTAT in base a considerazioni relative ai caratteri insediativi (residenti-addetti) e alle direttrici degli spostamenti

L’attuale fonte dei dati utilizzata per la mobilità è la rilevazione ISTAT fogli di famiglia, XIII censimento 1991, dalla quale è stata desunta la matrice O/D degli spostamenti sistematici (casa-lavoro e casa-studio). In particolare sono stati estrapolati i dati riguardanti gli spostamenti che si effettuano con auto privata come conducente e, per il trasporto pubblico, aventi il treno o il bus come mezzo prevalente utilizzato.
La costruzione delle matrici O/D (origine/destinazione) è, infatti, un passo fondamentale nel processo di simulazione in quanto è grazie a queste che viene ad essere espressa la domanda di trasporto.