Spoleto-Valnerina

Quadro territoriale e assetto infrastrutturale

Nell’ambito di tale area assume fondamentale importanza il completamento della strada "dei Parchi" quale itinerario trasversale di collegamento tra Marche-Umbria-Toscana.

Gli elementi costitutivi di tale itinerario in territorio umbro, su cui intervenire sono:

- statizzazione ed adeguamento della strada provinciale di Castelluccio dalla galleria di S.Pellegrino fino a Norcia;

- adeguamento e messa in sicurezza della SS 396, 320 e 209 da Norcia a Sant’Anatolia di Narco;

- completamento delle tre valli di Sant’Anatolia di Narco e Spoleto attraverso la galleria di Forca di Cerro e la realizzazione in variante da Spoleto ad Acquasparta; la continuitā č assicurata dalla E45 da Acquasparta e Todi dalla ss 448 da Todi a Baschi e dalla SS 205 da Baschi ad Orvieto.

Per quanto attiene all’area Valnerina rilievo particolare assume, anche per gli aspetti di natura turistico religiosi, l’adeguamento della SS 320 di Cascia nel tratto da Serravalle-Cascia-Roccaporena, la cui continuitā con Leonessa-Rieti č assicurata dalla SS 471.

L’intervento cardine dell’area spoletina č certamente costituito sia della realizzazione in variante delle SS 3 Flaminia tra Spoleto e Foligno, sia il collegamento con la E45.

Il riutilizzo a scopo turistico della sede dell’ex ferrovia Spoleto-Norcia rapppresenta inoltre un impegno che la Regione sta portando avanti nell’ambito della forte valorizzazione ambientale della Valnerina.

Dal punto di vista delle infrastrutture ferroviarie interessanti l’area spoletina č da sottolineare il raddoppio del tratto Baiano-Spoleto-Campello della linea Orte-Falconara, previsto nell’ambito dell’accordo quadro stipulato tra la Regione dell’Umbria, il Ministero dei Trasporti e le FF.SS.S.pA., nonchč dalla proposta di raddoppio del tratto Giuncano-Baiano, inserita negli interventi previsti nella intesa istituzionale.

 

Sistemi di trasporto pubblico locale

La bassa densitā abitativa nonchč la rarefazione degli insediamenti in Valnerina impongono il ricorso ad adeguati sistemi di trasporto pubblico locale caratterizzati da un’estrema flessibilitā.

Occorre quindi incentivare servizi di terza rete e la flessibilitā di utilizzare vettori non tradizionali.